Poliurea a spruzzo: difetti e limiti da conoscere prima dell'intervento

Poliurea a spruzzo: difetti e limiti da conoscere prima dell'intervento

Pubblicato il · Aggiornato il · A cura di www.impermeabilizzazione-poliurea.it by Ranghetti Art Proget

Quali sono i difetti della poliurea? È una domanda corretta, soprattutto prima di scegliere questo sistema per impermeabilizzare una copertura, un terrazzo, una vasca o una superficie carrabile.

La risposta, però, richiede una distinzione importante: molti problemi attribuiti alla poliurea non dipendono necessariamente dal materiale in sé, ma da supporto non idoneo, preparazione insufficiente, primer sbagliato, applicazione non corretta o scelta di un ciclo non adatto all'utilizzo previsto.

La poliurea a spruzzo è quindi una tecnologia specialistica. Può offrire risultati molto interessanti, ma non deve essere presentata come una soluzione universale da applicare su qualsiasi superficie senza verifiche preliminari.

Il primo limite della poliurea: il supporto deve essere preparato correttamente

Uno degli aspetti più importanti riguarda la superficie sulla quale verrà applicato il rivestimento.

Calcestruzzo, massetti cementizi, metallo, legno e vecchie membrane bituminose hanno caratteristiche differenti e richiedono preparazioni specifiche.

La superficie deve essere valutata prima della posa e non può essere semplicemente ricoperta sperando che il nuovo strato risolva automaticamente eventuali problemi sottostanti.

Polvere, parti friabili, sporco, grasso, vecchi rivestimenti non aderenti e altri contaminanti possono compromettere l'adesione del sistema.

Per questo motivo la preparazione del supporto è parte integrante dell'impermeabilizzazione con poliurea e non una fase secondaria del lavoro.

Umidità del supporto: perché deve essere controllata?

Un altro errore è pensare che, essendo impermeabile una volta applicata, la poliurea possa essere spruzzata indifferentemente su qualsiasi superficie umida.

Non è così. Le condizioni del supporto devono essere verificate e il ciclo di preparazione deve essere scelto anche in funzione dell'umidità presente. Alcuni sistemi prevedono primer specifici quando il supporto presenta determinati livelli di umidità, mentre situazioni come umidità di risalita o acqua proveniente dal retro della struttura possono richiedere valutazioni differenti.

La domanda da porsi non è quindi soltanto “la poliurea è impermeabile?”, ma anche: “da dove arriva l'acqua e in quali condizioni si trova la superficie sulla quale dobbiamo lavorare?”

La poliurea aderisce a tutto?

No. Anche questa è una semplificazione da evitare. La possibilità di applicare poliurea su materiali diversi non significa che possa essere spruzzata direttamente su qualsiasi superficie senza preparazione.

In funzione del supporto possono essere necessari trattamenti meccanici, pulizia, ripristino delle zone deteriorate e primer specifici. Su una vecchia guaina bituminosa, per esempio, bisogna verificarne lo stato. Bolle, distacchi, rotture o zone non aderenti non dovrebbero essere semplicemente nascoste dal nuovo rivestimento.

Esiste una specifica valutazione per l'applicazione della poliurea sopra vecchie guaine, proprio perché ogni supporto deve essere controllato prima dell'intervento.

Un'applicazione molto rapida non significa un lavoro semplice

Uno dei vantaggi dei sistemi poliureici a spruzzo è la rapidità con cui il materiale reagisce dopo l'applicazione. Ma questa caratteristica rende ancora più importante l'esperienza dell'operatore.

La posa avviene utilizzando attrezzature professionali che devono gestire correttamente i componenti del sistema e le condizioni di applicazione. Una reazione rapida lascia poco spazio a improvvisazioni durante la spruzzatura. Preparazione, regolazione dell'attrezzatura, continuità dell'applicazione e gestione dei particolari devono essere pianificate prima di iniziare.

La poliurea, quindi, non è paragonabile a una comune pittura impermeabilizzante da stendere senza una specifica organizzazione del lavoro.

I dettagli costruttivi restano fondamentali

Una membrana continua può eliminare molte delle discontinuità tipiche dei sistemi realizzati con teli, ma un edificio continua ad avere punti delicati.

Scarichi, risvolti verticali, giunti, raccordi, soglie, tubazioni, bocchettoni, elementi metallici e cambi di materiale devono essere affrontati correttamente.

Il semplice fatto che il materiale venga applicato a spruzzo non rende automaticamente irrilevanti questi dettagli.

Anzi, sono proprio i punti particolari di una copertura o di un terrazzo quelli sui quali la progettazione del ciclo assume maggiore importanza.

La poliurea è sempre adatta a piscine, vasche e immersione continua?

Non bisogna generalizzare. Esistono differenti formulazioni e cicli poliureici e non tutti i prodotti sono certificati o indicati per gli stessi utilizzi.

Una piscina, una vasca tecnica, un serbatoio, una superficie carrabile e una copertura esposta agli agenti atmosferici hanno esigenze differenti.

Quando il rivestimento deve restare permanentemente immerso, entrare in contatto con acqua potabile, sostanze chimiche o altri liquidi, è necessario controllare la documentazione tecnica dello specifico sistema previsto.

Non basta quindi leggere genericamente “poliurea” sulla scheda di un materiale.

Nella sezione dedicata alle applicazioni della poliurea si possono vedere i diversi contesti nei quali questa tecnologia può essere valutata, ma ogni utilizzo deve essere associato al ciclo corretto.

Esposizione al sole e finitura: cosa bisogna sapere?

Un altro aspetto riguarda l'esposizione agli agenti atmosferici e ai raggi ultravioletti.

Le caratteristiche possono variare in funzione della formulazione utilizzata e della finitura prevista. In alcuni sistemi l'esposizione può comportare nel tempo variazioni estetiche come cambiamenti di colore o perdita di brillantezza senza che questo corrisponda necessariamente a una perdita della funzione impermeabile.

Quando l'aspetto estetico della superficie è importante oppure il ciclo lo richiede, può essere prevista una finitura protettiva specifica.

Anche in questo caso è quindi sbagliato attribuire la stessa caratteristica a tutte le poliuree presenti sul mercato.

La poliurea risolve qualsiasi crepa?

No. Elasticità e capacità di adattarsi ai movimenti del supporto sono caratteristiche importanti di determinati sistemi poliureici, ma una crepa deve prima essere interpretata. Una fessura superficiale stabile è diversa da una lesione provocata da un movimento strutturale ancora attivo.

Impermeabilizzare una superficie senza capire perché si sta muovendo può significare intervenire sull'effetto senza aver valutato la causa. La diagnosi del supporto deve quindi precedere la scelta del ciclo impermeabilizzante.

Calpestabile e carrabile non significano la stessa cosa

Anche la destinazione finale della superficie deve essere dichiarata prima dell'intervento.

Un terrazzo pedonale, una copertura utilizzata esclusivamente per manutenzione e una rampa percorsa quotidianamente da automobili non richiedono necessariamente lo stesso ciclo.

Resistenza meccanica, finitura superficiale e condizioni di utilizzo devono essere considerate insieme.

Il sito presenta diversi esempi di applicazioni della poliurea, comprese superfici con esigenze molto differenti tra loro. Questo aiuta a capire perché parlare genericamente di “poliurea” senza definire l'uso finale è riduttivo.

Il vero difetto può essere scegliere la poliurea senza una diagnosi

La poliurea non dovrebbe essere scelta soltanto perché viene descritta come resistente, elastica o veloce da applicare.

Prima vengono il problema e il supporto. Dopo viene la tecnologia.

È necessario capire:

  • che materiale costituisce la superficie;
  • in quali condizioni si trova;
  • se sono presenti umidità o infiltrazioni provenienti da altre zone;
  • se esistono crepe o movimenti da valutare;
  • quale sarà l'utilizzo finale;
  • se la superficie resterà esposta agli agenti atmosferici;
  • se sono richieste particolari caratteristiche chimiche o meccaniche.

Solo dopo queste verifiche ha senso stabilire se la poliurea sia adatta e quale ciclo applicativo utilizzare.

Quindi quali sono realmente gli svantaggi della poliurea?

Più che parlare di un elenco universale di difetti, è corretto riconoscere alcuni limiti pratici.

  • richiede una preparazione accurata del supporto;
  • non tutte le superfici possono essere trattate allo stesso modo;
  • umidità e condizioni del fondo devono essere controllate;
  • la posa richiede attrezzature e personale specializzato;
  • il ciclo deve essere scelto in funzione dell'utilizzo finale;
  • i dettagli costruttivi devono essere progettati correttamente;
  • non tutte le formulazioni sono idonee agli stessi ambienti o sostanze;
  • eventuali problemi strutturali non vengono risolti semplicemente ricoprendoli.

Conoscere questi aspetti prima dell'intervento non significa considerare la poliurea un materiale problematico. Significa utilizzarla per ciò che realmente può fare, nelle condizioni corrette.

Stai valutando un'impermeabilizzazione in poliurea?

Prima di decidere il materiale è utile descrivere il problema, il supporto esistente e l'utilizzo previsto della superficie. Ranghetti Art Proget può valutare l'intervento e individuare il ciclo da approfondire in funzione delle condizioni reali della struttura.

Telefono: 0363 909222

È inoltre possibile utilizzare WhatsApp o il modulo di contatto presente sul sito.

Domande frequenti

La poliurea ha dei difetti?

Come ogni tecnologia ha condizioni e limiti di utilizzo. Molti problemi derivano però da supporti non preparati correttamente, umidità, ciclo non adeguato o errori di applicazione più che dalla poliurea in sé.

La poliurea può staccarsi dal supporto?

L'adesione dipende dalla corretta preparazione della superficie e dal ciclo previsto. Contaminanti, parti friabili, umidità o primer non idonei possono compromettere il risultato.

Si può applicare poliurea direttamente sopra una vecchia guaina?

In alcuni casi può essere possibile, ma la vecchia membrana deve essere verificata e preparata. Bolle, distacchi e zone deteriorate devono essere valutati prima di realizzare il nuovo ciclo.

La poliurea è adatta a qualsiasi piscina o vasca?

No. Bisogna verificare che lo specifico prodotto e l'intero ciclo siano indicati per l'immersione e per il tipo di liquido con cui entreranno in contatto.

La poliurea teme il sole?

Dipende dalla formulazione e dalla finitura. Alcuni sistemi possono presentare variazioni estetiche con l'esposizione UV e possono richiedere una finitura specifica quando colore e aspetto superficiale sono importanti.

La poliurea risolve le crepe del calcestruzzo?

Un rivestimento elastico può adattarsi a determinati movimenti, ma prima bisogna capire natura e causa della fessura. Eventuali problemi strutturali richiedono una valutazione specifica.

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