Guaina crepata dal gelo? Ecco perché la Poliurea non teme l'inverno
Pubblicato il · Aggiornato il · A cura di impermeabilizzazione-poliurea.it by Ranghetti Art Proget
L'inverno è il test più severo per qualsiasi impermeabilizzazione. In questi giorni di temperature sotto zero, molti proprietari di immobili industriali e civili notano crepe e fessurazioni sulle coperture piane trattate con guaine tradizionali.
Perché succede? È una questione fisica.
La maggior parte dei materiali bituminosi o cementizi ha un "punto di rottura a freddo" relativamente alto. Quando la temperatura scende, perdono la loro elasticità naturale e diventano rigidi (vetrosi). Basta una minima vibrazione dell'edificio o il semplice ritiro termico dei materiali per farle spezzare, aprendo la via alle infiltrazioni non appena il ghiaccio si scioglie.
La differenza della Poliurea a spruzzo
La Poliurea pura, il materiale che utilizziamo in Ranghetti Art Proget, gioca un campionato a parte. La sua caratteristica vincente è l'elongazione a rottura mantenuta anche a temperature estreme.
- Resistenza al Gelo: La Poliurea rimane elastica e flessibile fino a -40°C.
- Nessuna Giunzione: Essendo spruzzata continua, non ci sono sormonti (i punti deboli dove il ghiaccio solitamente si insinua e solleva la guaina).
- Adesione Totale: Non permette all'acqua di scorrere sotto il manto impermeabile.
Se la tua vecchia guaina ti ha tradito proprio questo inverno, non limitarti a "rappezzare" (i rappezzi a freddo durano poco). Valuta un intervento definitivo che protegga l'immobile per i prossimi 30 anni, indipendentemente dal meteo.
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